Novità per il trattamento e il consumo dell’acqua potabile

Presentati a Mostra Convegno Expocomfort 2012 gli aggiornamenti normativi per il settore di competenza Aqua Italia

Novità per il trattamento e il consumo dell’acqua potabile

Sempre più italiani utilizzano l’acqua del rubinetto per usi alimentari, confermato anche dall’indagine effettuata da Cra (Customized Research & Analysis). Da poco pubblicato il Decreto del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano”.

Dopo numerosi anni di attesa e di confronti con le Istituzioni, Aqua Italia (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, annuncia la firma del nuovo D.M. del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano” che sostituirà il D.M. 443/90.


In occasione di Mostra Convegno Expocomfort 2012, Lorenzo Tadini, Presidente di Aqua Italia, ha spiegato le principali novità nel corso dell’appuntamento del 28 marzo organizzato nell’area Lounge di ANIMA.
Il vecchio D.M. 443/90, da tempo, risultava inadeguato in termini di campo di applicazione, per la necessità di regolamentare anche l'ambito non prettamente domestico. Inoltre, il recepimento della Direttiva 98/83/CE mediante il D.L. n.31/01 introduceva nuove considerazioni riguardanti la qualità dell'acqua destinata al consumo umano e, non ultimo, l'ampliamento delle tecnologie aveva visto nascere apparecchi di trattamento non considerati dal D.M. 443/90.
Le novità introdotte dal Decreto del Ministero della Salute sono particolarmente interessanti. Infatti, il produttore e il distributore sono tenuti a mettere in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso, assicurino le prestazioni dichiarate per tutto il ciclo di vita del prodotto e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011 e s.m.i.
Di fatto, si sentiva la necessità di dare maggiore attenzione all'interesse del consumatore tutelandolo durante tutto il ciclo di vita del prodotto, compresa la manutenzione degli impianti.
Per fare in modo che il consumatore finale possa valutare le performance del prodotto, produttori e venditori devono stilare le istruzioni e i manuali di montaggio in modo chiaro ed esaustivo oltre a sottolineare sempre l'importanza della corretta manutenzione svolta da aziende competenti cui viene affidata la progettazione, l'installazione e il collaudo delle apparecchiature. In particolare, in caso di acquisto di caraffe filtranti, il consumatore sarà tenuto a seguire le indicazioni di uso e manutenzione previste nel libretto di istruzioni consegnato al momento dell'acquisto.
Da sottolineare, anche, il fiorire di nuovi strumenti legislativi strettamente connessi al tema come il D.L. N. 31 del 02.02.2011 e s.m.i., il D.M. 174/04, gli Standard tecnici volontari europei del CEN (EN), il D.L. N. 206/2005 (Codice del consumo) e molte altre ancora.
Ecco perchè, diversi articoli del nuovo D.M. prevedono che il produttore e il distributore mettano in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione, assicurino le prestazioni dichiarate e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011 e s.m.i.
A tal proposito, è obbligatorio offrire una garanzia assoluta della qualità dell'acqua trattata durante tutto il periodo di vita dell'apparecchiatura. Questo implica una responsabilità ripartita tra produttore, venditore, manutentore e consumatore finale che dovrà essere in grado di valutare le performance del prodotto.
Per questo, è responsabilità del produttore e venditore stilare le istruzioni e i manuali di montaggio affinché sia sempre garantita la completa sicurezza tecnica igienico-sanitaria del prodotto, sottolineando anche l'importanza della corretta manutenzione e quindi la necessità che il consumatore si rivolga solo ad aziende competenti.
Nel nuovo D.M., infatti, si richiede l'affidamento di progettazione, installazione e collaudo delle apparecchiature ad imprese abilitate all'esercizio di queste attività. Questo garantisce una maggiore trasparenza sul mercato che darà spazio solo a produttori e distributori certificati e una maggiore tutela del consumatore che dovrà ricevere dall'installatore una dichiarazione di conformità che lo metterà al riparo da qualunque eventuale danno.
I consumatori sono tutelati anche per quanto riguarda la pubblicità delle apparecchiature visto che i produttori e venditori potranno utilizzare per le promozioni solo argomentazioni riferite alle prestazioni delle apparecchiature fondate su letteratura e dati scientifici nazionali e internazionali (come ad esempio lo Standard EN, letteratura dell'OMS).
Infine, nel testo sono previste tutte le sanzioni presenti nelle norme precedentemente citate che garantiscono così un nuovo sistema basato sulla concorrenza leale tra aziende produttrici che dovranno sottostare alle medesime regole e sulla responsabilità ripartita tra tutti i soggetti coinvolti
dal produttore al cliente finale.
A dispetto della disinformazione che circola in proposito, quindi, il DM 25 del 7 febbraio 2012 è estremamente importante in particolar modo per il consumatore finale che oggi ha la certezza di acquistare un sistema di trattamento dell'acqua, caraffe filtranti comprese, pienamente conforme al nuovo regolamento e alle prescrizioni italiane ed europee, senza alcuna eccezione.


Aqua Italia rende noti, in esclusiva a MCE 2012, i risultati della sua ultima importante ricerca, commissionata all’Istituto indipendente CRA, riguardante la propensione degli italiani al consumo di acqua del rubinetto a casa, all'utilizzo di trattamenti domestici dell'acqua e alla loro manutenzione e alla conoscenza relativa al fenomeno dei Chioschi dell'Acqua. La ricerca è stata svolta su un campione di 2030 individui dai 18 anni in su rappresentativi dell'intera popolazione italiana.
I risultati confermano il trend positivo rilevato nelle precedenti edizioni. Il 75,5% degli italiani sceglie la cosiddetta acqua “a km zero”. Cresce anche la frequenza di utilizzo, infatti, il 46,9% dichiara di berla “sempre o quasi sempre” superando nettamente il 40% circa registrato nel 2008.
In particolare, il nord est vince la medaglia d'oro per il consumo abituale di acqua del rubinetto, trattata e non, con il 61,7% di adesioni. Maglia nera, invece, per il sud Italia dove il 44,1% dichiara non berla o di berla uno o due volte l'anno.
Le ragioni che spingono gli italiani ad apprezzare l'acqua del rubinetto, trattata e non, sono, in primis, il gusto (27,5%) seguito dalla comodità di non dover più trasportare casse di acqua dal supermercato fino a casa (25,6%), il risparmio economico che va dalle 300 alle 1000 volte rispetto alla bottiglia (21,2%) e i maggiori controlli rispetto alla cugina in bottiglia (17,9%). Diminuisce sempre di più la percentuale di chi non la berrebbe per nessuna ragione che scende al 10,9%, valore quasi dimezzato rispetto al 19% del 2008.
Due italiani su tre con un'età compresa tra i 55 e i 64 anni, la scelgono perché è buona (65,%). I giovani (44,3%) e gli anziani (38,8%) invece puntano tutto sulla comodità. Il minor costo, infine, è la leva più forte per gli individui di età compresa tra i 35 e i 54 anni (68,8%), mentre per quanto riguarda l'attenzione verso l'ambiente, è maggiormente sentita al nord est con particolare incidenza tra i 35 e i 44enni (29,3%).
Per la prima volta, la ricerca CRA ha chiesto agli intervistati quali dispositivi di trattamento dell'acqua hanno utilizzato negli ultimi 12 mesi nell'ambito domestico. Il 23,4% degli italiani possiede almeno un apparecchio domestico di affinaggio dell'acqua. In quasi la metà dei casi si tratta di caraffe filtranti (12,6%), i sistemi di filtraggio si attestano al 4%, l'osmosi inversa al 3,9% e i sistemi di refrigerazione o gasatura all'1,8%.
In particolare, tra coloro che bevono sempre o quasi sempre l'acqua del rubinetto, oltre un terzo (36,6%) ha almeno un apparecchio: il 19,7% ha una caraffa filtrante, l'8,3% ha un apparecchio con filtro per il cloro, il 5,7% ha un sistema ad osmosi inversa e il 4,4% ha scelto un apparecchio per la gasatura o refrigerazione.
Tutti i sistemi di affinaggio dell'acqua citati (tranne le caraffe filtranti) necessitano di manutenzione
periodica eseguita da personale tecnico specializzato. Si è, quindi, indagato su quanti possiedano un abbonamento di manutenzione periodica. I risultati sono positivi, infatti, circa la metà delle famiglie intervistate ne possiede uno (48,3%) ma ancora il 20,2% dichiara di non esserne a conoscenza, segno che tanto bisogna ancora fare per dare una corretta informazione agli utenti finali. In particolare si sottolinea che il 70% di chi ha sottoscritto un abbonamento possiede un sistema ad osmosi inversa.
Infine, la ricerca si è concentrata ad analizzare anche l'interesse degli italiani verso i cosiddetti Chioschi dell'Acqua, evoluzione delle antiche fontanelle, che oggi erogano in numerosi comuni d'Italia acqua potabile affinata, refrigerata e gassata.
Dall'analisi è emerso che il 53,5% degli intervistati conosce l'esistenza del servizio e, nel dettaglio, il 16,4% di questi vive in un comune che possiede un Chiosco dell'Acqua e il 37% vive in una località che non lo possiede ma se fosse proposta l'iniziativa, aderirebbe di certo.
Come per il 2010, tra coloro i quali non hanno nel proprio comune questo servizio a disposizione, il 25,8% dichiara che se la sua amministrazione comunale aderisse all'iniziativa, lo utilizzerebbe di certo. Il sud Italia registra, in questo senso, il dato più alto con il 33,4% degli intervistati che gradirebbe un Chiosco dell'Acqua nella zona di residenza.
Dati entusiasmanti che confermano la tendenza rilevata già negli anni scorsi e che confermano il fatto che si sia diffuso il desiderio di valorizzare le risorse idriche presenti sul territorio aumentando così la sensibilità dei cittadini verso una nuova e moderna cultura dell'acqua.

Fonte: L' Indusria Meccanica - maggio 2012