Novità per il trattamento e il consumo dell’acqua potabile

Nel 2012, dopo numerosi anni di attesa e di confronti con le Istituzioni, Aqua Italia (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) ha annunciato la firma del nuovo D.M. n. 25 del 07.02.12 del Ministero della Salute  “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano” che ha sostituito il D.M. 443/90.
Il vecchio D.M. 443/90, da tempo, risultava inadeguato in termini di campo di applicazione, per la necessità di regolamentare anche l'ambito non prettamente domestico. Inoltre, il recepimento della Direttiva 98/83/CE mediante il D.L. n.31/01 introduceva nuove considerazioni riguardanti la qualità dell'acqua destinata al consumo umano e, non ultimo, l'ampliamento delle tecnologie aveva visto nascere apparecchi di trattamento non considerati dal D.M. 443/90.
Le novità introdotte dal Decreto del Ministero della Salute sono particolarmente interessanti. Infatti, il produttore e il distributore sono tenuti a mettere in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso, assicurino le prestazioni dichiarate per tutto il ciclo di vita del prodotto e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011 e s.m.i.
Di fatto, si sentiva la necessità di dare maggiore attenzione all'interesse del consumatore tutelandolo durante tutto il ciclo di vita del prodotto, compresa la manutenzione degli impianti.
Per fare in modo che il consumatore finale possa valutare le performance del prodotto, produttori e venditori devono stilare le istruzioni e i manuali di montaggio in modo chiaro ed esaustivo oltre a sottolineare sempre l'importanza della corretta manutenzione svolta da aziende competenti cui viene affidata la progettazione, l'installazione e il collaudo delle apparecchiature. In particolare, in caso di acquisto di caraffe filtranti, il consumatore sarà tenuto a seguire le indicazioni di uso e manutenzione previste nel libretto di istruzioni consegnato al momento dell'acquisto.
Da sottolineare, anche, il fiorire di nuovi strumenti legislativi strettamente connessi al tema come il D.L. N. 31 del 02.02.2011 e s.m.i., il D.M. 174/04, gli Standard tecnici volontari europei del CEN (EN), il D.L. N. 206/2005 (Codice del consumo) e molte altre ancora.
Ecco perchè, diversi articoli del nuovo D.M. prevedono che il produttore e il distributore mettano in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione, assicurino le prestazioni dichiarate e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011 e s.m.i.
A tal proposito, è obbligatorio offrire una garanzia assoluta della qualità dell'acqua trattata durante tutto il periodo di vita dell'apparecchiatura. Questo implica una responsabilità ripartita tra produttore, venditore, manutentore e consumatore finale che dovrà essere in grado di valutare le performance del prodotto.
Per questo, è responsabilità del produttore e venditore stilare le istruzioni e i manuali di montaggio affinché sia sempre garantita la completa sicurezza tecnica igienico-sanitaria del prodotto, sottolineando anche l'importanza della corretta manutenzione e quindi la necessità che il consumatore si rivolga solo ad aziende competenti.
Nel nuovo D.M., infatti, si richiede l'affidamento di progettazione, installazione e collaudo delle apparecchiature ad imprese abilitate all'esercizio di queste attività. Questo garantisce una maggiore trasparenza sul mercato che darà spazio solo a produttori e distributori certificati e una maggiore tutela del consumatore che dovrà ricevere dall'installatore una dichiarazione di conformità che lo metterà al riparo da qualunque eventuale danno.
I consumatori sono tutelati anche per quanto riguarda la pubblicità delle apparecchiature visto che i produttori e venditori potranno utilizzare per le promozioni solo argomentazioni riferite alle prestazioni delle apparecchiature fondate su letteratura e dati scientifici nazionali e internazionali (come ad esempio lo Standard EN, letteratura dell'OMS).
Infine, nel testo sono previste tutte le sanzioni presenti nelle norme precedentemente citate che garantiscono così un nuovo sistema basato sulla concorrenza leale tra aziende produttrici che dovranno sottostare alle medesime regole e sulla responsabilità ripartita tra tutti i soggetti coinvolti
dal produttore al cliente finale.
A dispetto della disinformazione che circola in proposito, quindi, il DM 25 del 7 febbraio 2012 è estremamente importante in particolar modo per il consumatore finale che oggi ha la certezza di acquistare un sistema di trattamento dell'acqua, caraffe filtranti comprese, pienamente conforme al nuovo regolamento e alle prescrizioni italiane ed europee, senza alcuna eccezione.