IMPIANTI ACQUE: il mercato visto da Lauro Prati Presidente Aqua Italia

Data: 
20/10/17

Il settore degli “Impianti e apparecchiature per le acque primarie civili”, dopo anni di situazione stagnante, vede segnali di ripresa sia nei numeri della produzione che nel clima in generale. I dati riflettono, e in alcuni casi superano, l’andamento dei settori affini. Un esempio è dato dal comparto dell’edilizia, un evidente traino per gli impianti ad uso civile, che dopo anni difficili ha visto nel 2016 un’inversione di tendenza. Inoltre, anche il mondo delle ristrutturazioni ha influito positivamente grazie a tassi di interesse bassi e agli incentivi sull’efficienza energetica, oltre ad un ritrovato clima di fiducia da parte degli italiani e degli imprenditori. Si pensi che oggi con il cambiamento degli impianti, delle componenti e dei materiali, il trattamento dell’acqua è una necessaria e obbligatoria prescrizione per il miglioramento dell’efficienza termica e energetica degli impianti degli edifici. Produzione in aumento (+1,6%) e crescita delle esportazioni (+2%) decretano un anno pienamente positivo. Ripartono gli investimenti con una crescita del 1,9%, mentre l’occupazione rimane invariata rispetto all’anno precedente.
Ricordiamo che il clima di fiducia da parte degli italiani nei confronti del trattamento dell’acqua è aumentato grazie a virtuosi servizi come la diffusione di acqua trattata del rubinetto negli esercizi commerciali e la diffusione su tutto il territorio nazionale dei Chioschi dell’acqua. In particolare, questi ultimi vantano un vero e proprio successo che ha portato le installazioni da 213 nel 2010 a oltre 2000 nel 2016.
Per il 2017 il settore prevede una crescita degli investimenti, a dimostrazione della spinta che i protagonisti del settore vogliono imprimere alle aziende, e un sostanziale consolidamento della crescita, grazie alla conferma degli incentivi per l’efficienza energetica.
Meno entusiasmanti i dati del settore “Impianti, apparecchiature e prodotti per acque primarie industriali” dove si registra una leggera crescita della produzione (+0,5%) mentre le esportazioni rimangono stabili sul livello dell’anno precedente.
Va ricordato che, il timido aumento è per lo più dovuto all’aumento dei prezzi causato dall’incremento del costo delle materie prime sommato al calo del valore del dollaro più che a un reale aumento della domanda.
Il comparto industriale interno soffre ancora le difficoltà subite negli ultimi anni che hanno portato molte aziende a delocalizzare la produzione, a ridurla, se non a chiuderla, minimizzando gli investimenti impiantistici e quindi riducendo la domanda interna.
L’occupazione si conferma sui livelli del 2016 e non sono previsti cambiamenti per il 2017. Segnali postivi per l’anno corrente arrivano dagli investimenti e dalle stime di aumento del valore della produzione (+3,5%) e delle esportazioni (+0,6%).
Nel complesso di colgono segnali contrastanti che inducono alla prudenza e indicano che la strada della risalita, per questo settore, è ancora ripida.

Nella foto il Presidente di Aqua Italia dr. Lauro Prati.