Il Libro bianco della caldareria italiana misura la pressione, positiva, del settore

Data: 
15/06/16

Milano, 15 giugno 2016 - Il libro bianco della caldareria fotografa un settore che, pur nella congiuntura globale negativa e le sanzioni verso Iran e Russia, dimostra un andamento economico-finanziario solido.
L’occupazione non è in  calo, grazie al trend positivo della produzione che nel 2016 registra un +1,5%, raggiungendo i 3 miliardi circa. L’export è a quota 52%, confermandosi la chiave di volta della crescita del settore, che occupa 25mila addetti.
Più del 45% del valore esportato è stato destinato ai paesi dell’unione europea, in particolare Germania, Francia e Regno Unito. Molto interessante la quota destinata ai paesi asiatici (26,2%), in particolare verso Arabia Saudita, Vietnam, Corea del Sud e Cina. Degno di nota anche il valore esportato verso i paesi del Nord America (8,9%), soprattutto verso gli Stati Uniti, dove nel 2015 le esportazioni sono aumentate dal valore di 97,6 milioni di euro nel 2014 a quasi 119 milioni di euro (+21,6%). Le aziende della caldareria spiccano per una forte vocazione internazionale, una decisa specializzazione ed una marcata differenziazione da cui conseguono notevoli vantaggi competitivi.

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