Generazione di freddo mediante assorbitori in ambito industriale

Data: 
20/11/12

Disporre di una centrale frigorifera per la produzione di acqua refrigerata è un’esigenza molto diffusa in un gran numero di settori industriali.
La tecnica di generazione del freddo considerata in questa nota è quella ottenuta con il ciclo termodinamico denominato ad assorbimento, operato con una soluzione di acqua e bromuro di litio (LiBr) quale fluido di lavoro. Produzione di acqua refrigerata con assorbitori
Nell’impiantistica industriale è possibile generare freddo per mezzo di macchine ad assorbimento alimentate con recuperi termici, ossia con calore ancora disponibile nei fluidi di processo da espellere (per esempio fumi caldi, acqua calda da circuiti di raffreddamento), che tradizionalmente non viene utilizzato.
Le macchine ad assorbimento sono disponibili in una amplissima gamma di potenze. Sono caratterizzate da un rendimento, rapporto tra effetto utile (freddo) e spesa energetica sostenuta per il loro funzionamento (caldo), compreso fra 0,7 e 1,3. Producono acqua refrigerata a una temperatura non inferiore a 5 °C. La loro alimentazione può essere effettuata con acqua calda o pressurizzata e con vapore a bassa o ad alta pressione, prodotti con scambiatori alimentati dai predetti fluidi di processo.
Titoli di Efficienza Energetica
Gli interventi migliorativi dell’efficienza energetica sono oggetto di valutazione ai fini del riconoscimento dei “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), altrimenti denominati “Certificati Bianchi”.
Per la quantificazione del risparmio energetico conseguibile, debbono essere fissati i seguenti parametri:
•    la potenza frigorifera nominale dell’assorbitore espressa in kWfrig;
•   il numero di ore di servizio della macchina, misurato in h/anno, commisurato con i valori medi riportati nella tabella 1.
La realizzazione di interventi di efficienza energetica del tipo sopra considerato può beneficiare dei TEE attraverso un meccanismo di mercato ben definito e ormai consolidato. I TEE sono dei certificati che attestano l’avvenuta riduzione di consumo di energia primaria in seguito alla realizzazione di un intervento per il risparmio energetico; ogni titolo equivale a una tonnellata equivalente di petrolio (tep) risparmiata.
Questi certificati hanno un valore monetario di riferimento e un valore di scambio che si forma dall’incontro della domanda di TEE, pari alla quota annuale d’obbligo di efficienza energetica a carico dei distributori di energia elettrica e di gas naturale, con l’offerta di TEE, cioè dalla disponibilità dei TEE da parte dei soggetti che hanno realizzato interventi di risparmio energetico e ottenuto i titoli stessi.