Efficienza energetica: primo combustibile per l'Europa

Data: 
09/11/15

Il Rapporto EEFIG su Efficienza Energetica e Heating&Cooling strategy al centro del convegno istituzionale Italcogen 2015
Ha registrato anche quest’anno forte interesse l’ormai tradizionale convegno istituzionale Italcogen svoltosi in occasione di Ecomondo-Key Energy a Rimini il 5 nov. u.s.
Titolo dell'iniziativa  "Efficienza energetica, primo combustibile per l’Europa, focus sull’industria" , seguendo il recente report del panel europeo EEFIG (link) di cui Italcogen è “country team” per l’Italia.
Tra i contributi dei relatori anche la Commissione Europea (che ha patrocinato l’evento), il MiSE, il Ministero dell’Ambiente, GSE, FIRE, rappresentanti di istituti di credito e aziende leader del settore.  Ha poi  chiuso i lavori il Sen. Stefano Vaccari - Segretario 13ª Commissione Territorio, Ambiente.
Serena Pontoglio della DG Energy ha evidenziato come l’Europa riconosca il ruolo primario dell’efficienza energetica al pari del tema della  sicurezza energetica, del mercato interno integrato, della decarbonizzazione e dell’innovazione.
I temi di attualità sono ora la revisione della direttiva EED, il report EEFIG e l’“attivazione” degli investimenti in efficienza energetica,  tramite sviluppo della domanda (con finanziamenti e più diagnosi energetiche) e l’offerta (con benchmark chiari e standardizzati), oltre alla prossima  strategia europea su heating&cooling.
Marcello Capra (MiSE) ha evidenziato le opportunità e le complessità del master plan energetico a livello nazionale: gli strumenti a disposizione ci sono, ma vanno costantemente aggiornati e il Mise sta lavorando su più livelli. È stata inoltre creata una task force per sviluppare il programma “smarter cities”, dove l’Italia è all’avanguardia nell’uso dei contatori intelligenti.
Sebastiano Serra (Min. dell’Ambiente) ha dato un panorama degli incentivi sull’efficienza energetica: è il momento giusto per ridurre le emissioni di gas serra. I fondi rotativi saranno il nodo dove far confluire gli investimenti, non ragionando solo in temi di incentivi.
Vanno migliorate la raccolta delle informazioni sul termico e gli strumenti finanziari, migliorando gli aspetti operativi (tempi, arricchimento offerta) è in parenza il nuovo fondo nazionale per l’efficienza energetica (50 M€/anno provenienti dai proventi della aste CO2). Buoni i  risultati conseguiti nella P.A., nonostante le forti difficoltà incontrate.
Pamela Buoni (GSE) ha dato indicazioni sullo stato della cogenerazione ad alto rendimento e la valutazione del suo potenziale. La bozza del documento prevista dal D.Lgs. 102/14 è da poco stata inviata al MiSE.
Il potenziale è stato calcolato incrociando tutti i database a disposizione dal GSE con opportuni “filtri” sulle energie effettivamente sfruttabili in cogenerazione. I dati tuttavia non sono ancora definitivi e l’industria ha sicuramente un ruolo chiave per lo sviluppo del potenziale.
 
Per  Dario Di Santo (FIRE)  l’efficienza energetica è un pilastro per combattere i cambiamenti climatici e i conseguenti costi ambientali, oltre ovviamente a dare benefici economici all’industria.
Il mercato è complesso e ne va agevolato lo sviluppo. Importante l’integrazione delle risorse con il core business delle imprese e lo sviluppo di nuovi  modelli di finanziamento, oltre al “modello ESCo”.
Servono però poche regole, semplici e stabili, oggi ne abbiamo molte, complesse e in continuo cambiamento..limite tipicamente italiano.
Gli istituti di credito hanno poi presentato gli strumenti finanziari rivolti all’efficienza energetica, Innowatio ha portato l’esperienza del modello E.Sco. mentre le aziende AB Energy e Turboden hanno infine illustrato le soluzioni tecnologiche più avanzate in tema di cogenerazione e recuperi termici da processi industriali.
 
Ha chiuso i lavori il senatore Stefano Vaccari, che ha evidenziato come il settore sia importante e come serva un lavoro di sistema per chiuder il cerchio dell’economia circolare.
Dopo un lungo iter il “collegato ambiente” è ormai pronto e, tra le diverse misure adottate,  è dato un riconoscimento alla produzione elettrica da recuperi termici tramite ORC (Organic Rankine Cycle)
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del GPP (Green Public Procurement), per una reale riqualificazione delle strutture della P.A., insieme con la filiera di settore.
Per la prima volta un dispositivo di legge riconosce nella tutela dell’ambiente un fattore di sviluppo e qualificazione, oltre che di competitività sui mercati esteri, tema sul quale l’Europa accelererà dopo la conferenza di Parigi: il fattore-tempo  a tale riguardo costituirà per certo un reale vantaggio sui competitor.