Il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi

Data: 
07/09/15

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.192 del 20 agosto (SO n.51) è stato pubblicato il Decreto 3 Agosto 2015 'Approvazione di norma tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006 n. 139' (entrata in vigore: 20 novembre).
Obiettivo del provvedimento è quello di andare a semplificare e razionalizzare l'attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l'introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili in fase di progettazione, realizzazione ed esercizio di alcune delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all'allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica n.151/2011

n. Attività Descrizione
9 Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio
14 Officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili con oltre 5 addetti
27 Mulini per cereali ed altre macinazioni con potenzialità giornaliera superiore a 20.000 kg;  Depositi di cereali e di altre macinazioni con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg 
28 Impianti per l'essiccazione di cereali e di vegetali in genere con depositi di prodotto essiccato con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg
29 Stabilimenti ove si producono surrogati del caffè
30 Zuccherifici e raffinerie dello zucchero
31 Pastifici e/o riserie con produzione giornaliera superiore a 50.000 kg
32 Stabilimenti ed impianti ove si lavora e/o detiene foglia di tabacco con processi di essiccazione con oltre 100 addetti o con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 50.000 kg 
33 Stabilimenti ed impianti per la produzione della carta e dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50.000 kg
34 Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l'industria della carta, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
35 Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche e cianografiche, pellicole cinematografiche, radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg
36 Depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg con esclusione dei depositi all'aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m
37 Stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg
38 Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
39 Stabilimenti per la produzione di arredi, di abbigliamento, della lavorazione della pelle e calzaturifici, con oltre 25 addetti
40 Stabilimenti ed impianti per la preparazione del crine vegetale, della trebbia e simili, lavorazione della paglia, dello sparto e simili, lavorazione del sughero, con quantitativi in massa in lavorazione o in deposito superiori a 5.000 kg
42 Laboratori per la realizzazione di attrezzerie e scenografie, compresi i relativi depositi, di superficie complessiva superiore a 200 m2
43 Stabilimenti ed impianti per la produzione, lavorazione e rigenerazione della gomma e/o laboratori di vulcanizzazione di oggetti di gomma, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg; Depositi di prodotti della gomma, pneumatici e simili, con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg;
44 Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
45 Stabilimenti ed impianti ove si producono e lavorano resine sintetiche e naturali, fitofarmaci, coloranti organici e intermedi e prodotti farmaceutici con l'impiego di solventi ed altri prodotti infiammabili
46 Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg
47 Stabilimenti ed impianti per la fabbricazione di cavi e conduttori elettrici isolati, con quantitativi in lavorazione e/o in deposito superiori a 10.000 kg. Depositi e/o rivendite di cavi elettrici isolati con quantitativi superiori a 10.000 kg
50 Stabilimenti ed impianti ove si producono lampade elettriche e simili, pile ed accumulatori elettrici e simili, con oltre 5 addetti
51 Stabilimenti siderurgici e per la produzione di altri metalli con oltre 5 addetti; attività comportanti lavorazioni a caldo di metalli con oltre 5 addetti ad esclusione dei laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 25 addetti
52 Stabilimenti, con oltre 5 addetti, per la costruzione di aeromobili, veicoli a motore, materiale rotabile ferroviario e tramviario, carrozzerie e rimorchi per autoveicoli; cantieri navali con oltre 5 addetti
53 Officine per la riparazione di:
  - veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 m2;
  - materiale rotabile tramviario e di aeromobili, di superficie coperta superiore a 1000 m2.
54 Officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti
56 Stabilimenti ed impianti ove si producono laterizi, maioliche, porcellane e simili con oltre 25 addetti
57 Cementifici con oltre 25 addetti
63 Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando non sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 500 kg di prodotto in lavorazione e/o deposito
64 Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti
70 Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg
75 Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg
76 Tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE NORME TECNICHE ‘IN ALTERNATIVA’
Le norme tecniche introdotte con il Decreto 3 agosto 2015 si possono applicare in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi di cui ai  decreti  del  Ministro dell'interno di seguito indicati, ovvero ai vigenti  criteri  tecnici di prevenzione incendi di cui all'articolo 15, comma 3,  del  decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139:
a) decreto del 30 novembre  1983  recante  «Termini,  definizioni generali e  simboli  grafici  di  prevenzione  incendi  e  successive modificazioni»;
b) decreto del 31 marzo 2003 recante «Requisiti  di  reazione  al fuoco dei  materiali  costituenti  le  condotte  di  distribuzione  e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione»;
c) decreto del 3 novembre  2004  recante  «Disposizioni  relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le  vie  di  esodo,   relativamente  alla sicurezza in caso di incendio»;
d) decreto del 15 marzo 2005 recante «Requisiti  di  reazione  al fuoco  dei  prodotti   da   costruzione   installati   in   attività disciplinate  da  specifiche  disposizioni  tecniche  di  prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo»;
e) decreto del 15  settembre  2005  recante  «Approvazione  della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani  degli  impianti  di sollevamento  ubicati  nelle  attività  soggette  ai  controlli   di prevenzione incendi»;
f) decreto del 16  febbraio  2007,  recante  «Classificazione  di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di  opere  da costruzione»;
g) decreto del 9 marzo 2007, recante «Prestazioni  di  resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo  del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»;
h) decreto del  20  dicembre  2012  recante  «Regola  tecnica  di prevenzione incendi per gli  impianti  di  protezione  attiva  contro l'incendio  installati  nelle  attività  soggette  ai  controlli  di prevenzione incendi».

QUANDO POSSIAMO APPLICARLE?
Attività elencate:
- Di nuova realizzazione oppure esistenti alla data di entrata in vigore
- Soggette a interventi  di  ristrutturazione  parziale  ossia  di ampliamento ad attività esistenti alla data di entrata in vigore
  condizione: le misure di  sicurezza  antincendio  esistenti  nella restante parte di attività, non interessata  dall'intervento,    sono compatibili con gli interventi  di  ristrutturazione  parziale  o  di ampliamento da realizzare
   in caso contrario: le norme alternative si applicano all’intera attività

Le norme tecniche  alternative  possono  essere  di riferimento per la  progettazione,  la  realizzazione  e  l'esercizio delle attività elencate che non rientrano nei  limiti  di assoggettabilità previsti nell'allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151.

LE SEZIONI DEL CODICE

SEZIONE G - Generalità

G.1 Termini, definizioni e simboli grafici
G.2 Progettazione per la sicurezza antincendio
G.3 Determinazione dei profili di rischio delle attività
Sezione S - Strategia antincendio S.1 Reazione al fuoco
S.2 Resistenza al fuoco
S.3 Compartimentazione
S.4 Esodo
S.5 Gestione della sicurezza antincendio
S.6 Controllo dell'incendio
S.7 Rivelazione ed allarme
S.8 Controllo di fumi e calore
S.9 Operatività antincendio
S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
Sezione V - Regole tecniche verticali V.1 Aree a rischio specifico
V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive
V.3 Vani degli ascensori
Sezione M Metodi M.1 Metodologia per l'ingegneria della sicurezza antincendio
M.2 Scenari di incendio per la progettazione prestazionale
M.3 Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale