La crisi dell’edilizia investe anche il mercato delle serrature / Ferma la produzione nel 2011, export al ribasso

Data comunicato stampa: 
30/10/2012

Il comparto delle serrature ferramenta e maniglie all’interno di ANIMA è rappresentato dall’Associazione Assoferma.
La crisi generalizzata  che ha travolto da ormai 6 anni l’intero comparto delle costruzioni ha coinvolto anche questo settore. I fattori che avevano trainato l’edilizia durante il boom dei primi anni Duemila sono venuti a mancare uno ad uno: crescita demografica, disponibilità di credito, redditività dell’investimento immobiliare, spesa per opere pubbliche. Ad aggravare la situazione c’è da considerare  che durante la fase di espansione  si è costruito troppo, provocando una significativa crescita dell’invenduto. Sono così venuti meno quelli che erano stati i due motori dell’edilizia nel decennio tra il 1996 e il 2006: la costruzione di nuove abitazioni residenziali e la spesa per opere pubbliche. In questo contesto si è andata ad inserire la crisi finanziaria globale, che bloccando il flusso del credito ha trasformato il rallentamento dell’attività, iniziato nel 2006, in un crollo a picco di cui ancora oggi non si riesce a prevedere la fine.

Per quanto concerne in particolare l’anno 2011 del comparto delle serrature, i  livelli di fatturato sono rimasti pressoché  immutati rispetto al 2010 (+0,4%). Ancora nei primi sei mesi del 2012 si rilevano  segni di sofferenza per il settore che non configurano un trend positivo (-0,4%). Di segno negativo anche il mercato estero, principalmente costituito dai mercati europei:  complessivamente nel 2011 si è verificata una flessione rispetto al 2010 (-3,7%), con flessioni anche accentuate verso paesi come Francia (-5%), Spagna (-14%) e Regno Unito (-13%). Si mantiene positiva l’attività di export verso la Germania (+8%), mentre una forte espansione è da registrare verso l’Austria (+23%) e Slovacchia (+11%).
Si evidenzia, fra i paesi extra UE, un incremento dell’export  in Arabia Saudita (+19%).
Per il 2012 non si prevedono variazioni nelle esportazioni.
I livelli occupazionali sono rimasti stabili, grazie anche al ricorso a provvedimenti straordinari (cassa integrazione e contratti di solidarietà).  

Il Presidente di Assoferma Sergio Mottura ha osservato: “ I dati di settore emersi dall’analisi congiunturale rispecchiano appieno la situazione di un settore  che da molto tempo vive le difficoltà dell’intero comparto delle costruzioni, accusandone di riflesso i contraccolpi. La crisi dilagante non ha però smorzato la nostra volontà di resistere e far fronte attivamente alla difficile congiuntura. Assoferma infatti, soprattutto negli ultimi anni, si è distinta per la vivace attività di formazione rivolta ai manutentori di porte tagliafuoco. Anzi,  partire dal 2012,   l’attività è andata intensificandosi e si è resa più puntuale ed efficace coinvolgendo nel progetto di formazione il Corpo dei Vigili del Fuoco.
Quindi se anche  le previsioni per l’anno in corso non sono le migliori, ci si augura di poter mantenere almeno una situazione di stabilità e in attesa della ripresa, forse non a breve scadenza, le nostre aziende si stanno dimostrando particolarmente reattive nella formazione e nell’innovazione”.

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