Macchinari edilizia + 20% primo trimestre 2012

Data comunicato stampa: 
02/07/2012

Ucomesa/ANIMA anticipa i dati, che verranno presentati oggi al Palazzo delle Stelline al convegno “Come crescere, dove crescere”, relativi a produzione di materiali da costruzione ed attrezzature per l'edilizia.
“Nel primo trimestre 2012 le esportazioni italiane di macchinario per le costruzioni hanno sfiorato i 700 milioni di euro con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2011 - dichiara Luca Turri, Presidente Ucomesa - Ucomesa intende essere la cassa di risonanza di esigenze che possono trovare già risposta perché non ci possiamo permettere il lusso di aspettare che la crisi passi. Facciamo tesoro di quel che c’è e rimbocchiamoci le maniche sia guardando all’estero che rendendo efficiente le risorse nazionali. - conclude il Presidente Turri - Dalla razionalizzazione e dalla valorizzazione nasce la competitività delle imprese: grazie a questo gli imprenditori potranno non richiedere ancora la cassa integrazione”.

Le migliori performances vengono dal comparto più penalizzato nel 2011, quello delle macchine per la preparazione degli inerti che, con un incremento del 32,7%, recupera e supera i valori registrati nello stesso periodo del 2010. Aumenti a due cifre anche per macchine movimento terra (+27%), gru a torre (+26,5%) e macchine stradali (+ 20%). Incremento modesto per le macchine e impianti per il calcestruzzo (+5,2%).
Unico settore che nel trimestre registra un calo di quasi il 10% è quello delle macchine per la perforazione,dato preoccupante per una categoria che ha sempre primeggiato nelle vendite all’estero, con punte di export fino al 90% del fatturato.
Per il comparto perforazione è invece in controtendenza l’andamento delle importazioni che nel trimestre aumentano di oltre il 60%. Aumentano, in misura più contenuta, le importazioni di macchine stradali (+12,5%).
Si tratta tuttavia di due eccezioni in un quadro che rispecchia perfettamente la crisi del mercato delle costruzioni in Italia e nel quale l’import diminuisce complessivamente di quasi l’11%, con macchine movimento terra e macchine per calcestruzzo che registrano cali di oltre il 27%. (Elaborazione Ufficio studi ANIMA su dati ISTAT).

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